Il progetto è ambizioso: portare la chianina a Novi Sad. Lo studio di fattibilità e la sperimentazione saranno realizzati, con il cofinanziamento congiunto della Regione Umbria e della Provincia della Vojvodina, grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della produzione animale dell’Università di Novi Sad, la Scuola superiore di zootecnia di Futog, l’Associazione italiana allevatori, l’Associazione provinciale allevatori di Perugia, l’Università degli Studi di Perugia e 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Il progetto intende porre le basi per la cooperazione tra le due Regioni nel settore agroalimentare ed in particolare nel settore zootecnico partendo proprio dal programma: ”Introduzione nella Provincia della Vojvodina della chianina come razza bovina incrociante”. Nell’ambito della missione, che ha registrato una serie di incontri e visite ad aziende zootecniche della Vojvodina, sono state gettate le basi per la sperimentazione dell’allevamento di vitelli meticci e per una cooperazione scientifica e didattica tra esperti nel settore zootecnico.
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Ciao, complimenti per il blog, è molto interessante e parla di un argomento ben specifico. Però sulle biomasse bisogna fare attenzione. In Brasile, giusto per fare un esempio, l’uso di prodotti agricoli per soddisfare il bisogno energetico (e non alimentare) ha fatto salire a dismisura il prezzo di quei prodotti utilizzati per questi scopi. A danno, ovviamente della collettività